CARRARA CHE PASSIONE

20 04 2010

Si è tenuta a Carrara, sabato 10 aprile una manifestazione cittadina dal titolo: “Degrado, devastazione ambientale, scippo degli spazi pubblici, speculazione. Carrara che passione!” L’iniziativa è stata indetta dal coordinamento dei comitati e associazioni presenti sulla zona e si è articolata per le vie di Carrara come una “via crucis attraverso le rovine della città”. Le tappe da percorrere erano 12; ad ognuna un rappresentante del comitato in questione ha spiegato al megafono l’argomento trattato, mentre sul posto veniva affisso un cartello sulla falsariga di quelli turistici che in chiave seria/ironica descrive lo stato attuale. Il concentramento era alle ore 15 in Piazza Matteotti, sotto il Palazzo Politeama luogo simbolo della cultura soppressa. Qui si sono tenuti ben tre interventi: una rappresentante del Comitato di difesa del Politeama, un componente di “Blanca Teatro” e un appartenente all’Associazione Archivio Germinal. Il corteo quindi ha preso il suo cammino verso le successive tappe: ex Montecatini, la piscina, scuola del marmo, la marmifera (e ospedale), centro Saffi, la biblioteca, Ponte della Bugia, Mercato coperto, Comune e Piazza d’Armi. E’ stata una manifestazione molto vivace, molto colorata e partecipata dalla popolazione. In testa al corteo una “bandetta” composta da fisarmoniche, flauti, tamburi nonchè una portantina con sopra lo “spremio”, una statuetta di gesso raffigurante Attila che Italia Nostra ogni anno assegna al sindaco del Comune che più si è distinto per malgestione della città. E’ il secondo anno consecutivo che ne conquista il primato il sindaco Zubbani! La manifestazione è terminata nel tardo pomeriggio in piazza d’Armi dove “le mamme” del comitato per il Parco giochi negato avevano allestito una merenda per i bambini mentre “l’Antica Rumeria Lagrima de oro” e “I Forasteri” hanno allietato i presenti con musiche e canti dal “palco della Musica” costruito anni orsono a spese della collettività e quasi mai utilizzato. Soddisfatti dalla riuscita dell’iniziativa e dal consenso avuto dalla cittadinanza i Comitati organizzatori si rirpopongono di dare un seguito a quest’evento, convinti che le proteste che vengono dal basso siano quelle vincenti. La dimostrazione è stata questa giornata dalla quale è emerso un segnale forte contro la chiusura degli spazi sociali e di aggregazione, i diritti negati, la cultura svenduta dagli sporchi affaristi che amministrano con la menzogna e la memoria corta. Un ringraziamento va a Cristiano De Andrè che la sera prima in occasione di un concerto tenuto al Teatro Animosi di Carrara ha ricordato quando trent’anni fa è stato a Carrara con Fabrizio a suonare per la stampa anarchica al Teatro Verdi oggi chiuso per incuria e speculazione, inoltre ha letto sempre dal palco il volantino che indiceva la manifestazione sopra descritta.

Raffaella

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