Nessun essere umano è illegale

11 05 2011

Oggi, 8 maggio, si è conclusa la prima settimana di occupazione del duomo di Massa da parte di sette lavoratori migranti, in rappresentanza di tutti coloro che in questo paese si vedono negati i più elementari diritti (essere curati, avere una casa, riconoscere i propri figli… ) perché sprovvisti di una carta: il permesso di soggiorno.

In particolare, molti dei migranti che abitano nel territorio della provincia di Massa Carrara sono stati truffati da italiani, che a seguito del decreto flussi colf-badanti del 2009, promisero un lavoro dietro il pagamento di migliaia di euro.

La notizia dell’occupazione a Carrara è arrivata quasi subito, durante il comizio del Primo Maggio Anarchico, davanti al Teatro degli Animosi, a cui ha fatto seguito un lungo e partecipato applauso.

Dopo le prime due notti passate all’interno del chiostro, i migranti hanno accettato la condizione propostagli dal vescovo: stare dentro durante la giornata e fuori durante la notte, pur di evitare che fossero chiamate le forze dell’ordine.

Durante la settimana sono state organizzate varie iniziative, concerti e proiezioni di film-doc per sostenere la lotta dei lavoratori migranti; le manifestazioni di sostegno non sono mancante e la presenza è sempre stata considerevole. Gli incontri, oltre ad essere un esempio di solidarietà concreta, sono diventati un momento di riflessione su temi fondamentali come la persecuzione delle minoranze etniche, lo schiavismo moderno, le morti in carcere.

L’Associazione Archivio Germinal ha organizzato la proiezione del film-doc “E’ stato morto un ragazzo”, sulla vicenda di Federico Aldrovandi, introducendo l’argomento degli omicidi di Stato e dei trattamenti che i carcerati, italiani e stranieri, ricevono nelle prigioni italiane e di cui si riesce a sapere molto poco.

La lotta continua e continuerà fino a quando i migranti non otterranno risposte positive. Per la settimana entrante sono previste nuove iniziative, coordinate dall’associazione Antifascista Antirazzista di Massa.

Marco Rovelli ha scritto della lotta dei migranti a Massa su http://www.nazioneindiana.com/2011/05/05/in-lotta-ancora/

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