Cittadini di serie A, di serie B, di serie C

17 05 2011

Coperta dal rumoreggiare dei cittadini, che il 13 maggio si sono riuniti al Garibaldi per un incontro pubblico con il sindaco Zubbani e il vicesindaco Vannucci, è passata quasi inosservata un’affermazione del signor sindaco… quasi però. In risposta a chi gli domandava come ci si potesse ancora fidare di un’amministrazione e di tecnici comunali che hanno dimostrato, quanto meno, una grave incompetenza nello svolgere il loro compito, il sindaco rispondeva: “dovete fidarvi di questi tecnici che sono a fare il loro lavoro con stipendi da dipendenti pubblici (poveri martiri n.d.r.) e che ogni giorno seguono le pratiche edilizie di tutti voi cittadini, dei cittadini di serie A, come di quelli di serie B e di serie C ”.

In effetti se si ripercorre la storia del Politeama ci si rende conto perfettamente di quello che vuole significare questa espressione e di come questa differenza tra “cittadini di serie A, B, C” sia chiara al sindaco e sia applicata nel concreto. Le leggi servono per salvaguardare i diritti di tutti, questo è quello che ci hanno sempre raccontato e quindi nel rispetto di queste leggi, l’amministrazione comunale ed il suo ufficio tecnico:

– non hanno mai richiesto alla Caprice s.r.l. di ottenere un parere autorizzativo per i lavori alla soprintendenza per i beni architettonici, compresa la richiesta di riconoscimento dell’impossibilità di demolire le opere abusive, autorizzazione dovuta secondo la legge sui beni culturali e secondo l’allora vigente piano regolatore comunale;

– non hanno mai richiesto alla Caprice s.r.l. di depositare la documentazione del progetto esecutivo degli interventi strutturali (relazione di calcolo, elaborati grafici etc.) nonché copia del certificato di collaudo statico, da depositare a norma di legge presso l’ufficio del genio civile (e di fatto di questi documenti non si ha traccia);

– non hanno mai richiesto alla Caprice s.r.l. il deposito sismico all’ufficio del genio civile, e la documentazione in possesso di tale ufficio è priva di una relazione geologica e di un’indagine sulle fondazioni; – nonostante si trovino davanti ad un abuso edilizio che comporta un aumento del volume del sottotetto di 120 mc, rilasciano condoni dietro richiesta di qualche decina di migliaia di euro, sempre senza il parere della soprintendenza per i beni architettonici e del genio civile;

– non hanno mai richiesto che fosse nominato un collaudatore della struttura che ne verificasse la conformità, trattandosi di opere in cemento armato; – non si sono accorti che interventi che sarebbero dovuti essere presentati come sanatorie erano fatti passare per varianti in corso d’opera;

– hanno approvato varianti al regolamento urbanistico comunale per consentire l’aumento di numero di unità immobiliari all’interno del Politeama; – non hanno mai richiesto alla Caprice s.r.l. una documentazione che comprovasse l’indemolibilità delle opere abusive;

– hanno accolto denunce di inizio attività per lavori su di un immobile con opere abusive mai sanate o demolite.

Dalla relazione dei due ingegneri incaricati dalla procura risulta inoltre: “… condoni rilasciati e non ritirati, attestazioni di conformità successive sugli stessi immobili oggetto dei precedenti condoni, attestazioni ancora sospese per errata rappresentazione dello stato di fatto, nuove opere abusive realizzate dopo ordinanza di demolizione delle medesime e così via. Da quanto risulta in atti, l’Amministrazione Comunale, da parte sua, non ha mai preteso dai progettisti o dalla ditta proprietaria, una rappresentazione completa e generale o un piano organico di quanto si stava progettando e realizzando negli anni dentro tutta la struttura del Politeama. <…> Se si fosse quindi seguita la prassi e addottati i criteri di scelta che ne conseguivano con tutte le indagini prescritte sulle valutazioni da compiere sulla sicurezza dell’edificio, sulla resistenza dei materiali e sul loro degrado nel tempo <…> a parere dei sottoscritti consulenti sarebbe stato possibile riconoscere con anticipo i dissesti strutturali incombenti ”.

Ma, evidentemente, la Caprice s.r.l. è un cittadino di serie A, al quale viene permesso tutto ciò che non è consentito ai cittadini di serie B, né tanto meno a quelli di serie C.

Advertisements

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: