In ricordo di Emilia Fazzi Contigli

13 11 2016

img-20161113-wa0008A ottobre 2016 è scomparsa Emilia Fazzi Contigli aveva settantotto anni.
Il collettivo che progetta e porta avanti le attività di questo archivio biblioteca si stringe alla famiglia nel ricordo di questa piccola donna di incredibile forza. Mazziniana e accesa da un animo socialista di vecchio stampo era pervasa dalla visione di una certa democrazia intesa come potere al servizio del popolo, come poche se ne vedono.

Simpatizzava per le attività, le campagne e le lotte che il movimento anarchico carrarese ha realizzato durante gli ultimi venticinque anni nella città. È stata anche la prima donna a ricoprire l’incarico di sindaco (1994-1998) nella nostra città. Impegnata su diversi fronti, amministrava la città in maniera particolare e “fuori dal comune”, soprattutto a riguardo dell’escavazione selvaggia, cercò di mettere un freno allo sfruttamento delle montagne e istituì un regolamento che prevedeva concessioni onerose e temporanee ai proprietari di cava.

Appassionata di storia, in particolare di storia cittadina dell’ultimo secolo, era molto vicina agli anarchici del Circolo di Via Ulivi, al gruppo Germinal FAI e alle personalità di spicco del movimento anarchico come Goliardo Fiaschi, Alfonso Nicolazzi, Ugo Mazzucchelli, e ai partigiani animatori del CLN apuano, della FIAP, dell’ANPI e dei sindacati.
Proprio per questo si può dire che Emilia fu una delle prime ideatrici di questo progetto di Biblioteca Archivio, suggerendo la nascita di un’associazione dedita a questo scopo. Inoltre durante il suo mandato “illuminato” è stato possibile ad esempio realizzare una mostra proprio all’ingresso del palazzo civico nel centenario dei “Moti del 1894”, dove furono esposte per alcuni mesi i pannelli rappresentanti i ribelli protagonisti delle vicende storiche legate a quel ardimentoso periodo apuano, coinvolgendo i ragazzi delle diverse scuole del circondario nelle visite e approfondimenti, dando anche modo di poter organizzare nel Teatro Politeama Verdi, allora già chiuso, una conferenza storica proprio su quel tema.

Sempre in prima linea per difendere la cultura e gli interessi dei cittadini, negli ultimi tempi era diventata socia e frequentava regolarmente gli incontri promossi dalla BAG e anche quelli dell’Assemblea Permanente, che hanno infervorato il panorama politico apuano per tutto l’inverno e la primavera successivi l’alluvione del 5 novembre 2014, fino a ricevere all’iniziativa culturale del Cinema Baluardo, l’appellativo di “Madrina”.

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