Atene 17 Novembre 1973

17 11 2011

Il 17 Novembre del 1973 si concludeva tragicamente l’occupazione del Politecnico di Atene, nel quartiere di Exarcheia. Il 14 novembre gli studenti entrarono in sciopero per protestare contro la
dittatura fascista dei colonnelli, iniziata nel 1967, seguita al colpo di Stato che vide la collaborazione degli Stati Uniti. Barricati all’interno del Politecnico, gli studenti realizzarono una stazione radio con quello che trovarono nei laboratori, incitando il resto della popolazione ad unirsi alla lotta. La mobilitazione fu eccezionale. L’occupazione durò tre giorni, concludendosi con la dura repressione dell’esercito, che causò la morte di 24 giovani. Questo fu il primo segnale forte contro la dittatura dei colonnelli ed è ricordato ogni anno con un corteo che termina all’interno del Politecnico.

 

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dopo Roma: forme edite di terrorismo

18 10 2011

Oggi Maroni in parlamento parla di forme inedite di terrorismo, quelle che si sono viste a Roma, sabato scorso 15 ottobre. Non sappiamo se quelle nelle strade siano state forme inedite di terrorismo, siamo sicure/i che quello che riportano i media al servizio dello Stato, quello che le forze del dis-ordine, con lacrimogeni cancerogeni sparati ad altezza uomo, e le leggi, che in questo momento stanno pensando di fare, per negarci ulteriormente diritti e libertà conquistati in secoli di lotta, siano forme, purtroppo edite, di terrorismo, quello dello Stato.

Probabilmente reintrodurranno il reato di associazione di malfattori, nel completo e generale disinteresse.

Assistiamo sui social network, come per strada, a discussioni tutte incentrate sulla condanna degli atti di violenza, pare che improvvisamente siano scomparse le preoccupazioni per una manovra finanziaria che è una macelleria sociale, sia scomparsa la convinzione che il debito non sia il nostro e che questa crisi non la devono pagare ancora e sempre i lavoratori.

Ma quando riusciremo ad arginare QUESTE forme legalizzate di terrorismo?





Strage di Viareggio: presidio di denuncia e solidarietà

16 08 2011

Le Ferrovie alla fine hanno deciso di sospendere per 10 giorni Riccardo, per il “conflitto d’interessi” dovuto al suo impegno nell’Assemblea 29 Giugno, in previsione di un licenziamento.

SABATO 20 AGOSTO ci sarà un presidio davanti alla Stazione di Viareggio, dalle 8:00 alle 12:00 per dimostrare la solidarietà a Riccardo e informare su quanto sta accadendo. Nella sezione COMUNICATI potete leggere il comunicato dell’Assemblea 29 Giugno.

Da giovedì 25 agosto a domenica 28 agosto, sempre a Viareggio, nelle strutture installate tra lo Stadio dei Pini ed il Palazzetto dello Sport si tiene l’Incontro della Solidarietà sulla strage di Viareggio con dibattiti, cucina, bar, musica …





Dal fronte NOTAV

12 08 2011

La lotta contro la militarizzazione della Valle continua (di cantierizzazione non si può parlare perchè i cantieri non ci sono). Si teme lo sgombero del gazebo dei digiunanti davanti alla centrale.

C’è da chiedersi perchè tanto dispendio di forze per militarizzare una Valle quando è ovvio che la TAV non potrà essere fatta per mancanza di soldi. I termini di scadenza per l’inizio dei cantieri per l’erogazione dei fondi, che ha dato la Comunità Europea, sono scaduti. Tante risposte si possono trovare nel video documentario di Candidatv e vanno sotto il nome di: ecomafia, sfruttamento dei lavoratori, schiavismo, truffe e soprusi dello stato ai danni della Comunità… Già Falcone indagava sul progetto dell’alta velocità.

FRATELLI DI TAV Una video-inchiesta sull’impatto della TAV lungo la penisola italiana. Lo scenario che si dipana analizzando l’impatto che questa “Grande Opera” esercita sui territori che attraversa – in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari – è sorprendente.
Altrettanto sorprendenti ed esemplari le proteste delle popolazioni che quell’impatto, inevitabilmente, subiscono. “Fratelli di Tav” combina il racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica – rapporti anch’essi ad “Alta Velocità” – intercorsi nella realizzazione della Tav.
Un’analisi scomoda che svela quali inquietanti dettagli siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto della ferrovia che, lentamente ed a costi esorbitanti, viene portato a termine.
Un documentario di Manolo Luppichini e Claudio Metallo
info: fratelliditav.noblogs.org/​

 

 

 





Strage di Viareggio: intimidazioni a Riccardo Antonini

19 07 2011

ESPRIMENDO LA NOSTRA SOLIDARIETA’, PUBBLICHIAMO LA LETTERA DI RICCARDO

Dopo la diffida del 5 luglio 2011 inviata al sottoscritto da parte della direzione Fs per essermi posto in una “situazione di conflitto di interessi”, oggi martedì 19 luglio, mi è giunta una contestazione disciplinare che comunica di avere 10 gg. di tempo per produrre giustificazioni a mia difesa.
Innanzitutto, intendo ringraziare quanti (e sono stati veramente tanti) nei giorni scorsi mi hanno espresso solidarietà per essere stato censurato e diffidato dalle ferrovie in qualità di consulente di familiari. La solidarietà è un’arma straordinaria e dà la forza necessaria a condurre una battaglia estremamente significativa ed importante come quella sul 29 giugno 2009. Chi nega la solidarietà compie, principalmente, un torto a sé stesso/a. I dirigenti Fs, in primis l’Ad, sig. Moretti, credono di intimidire il sottoscritto con le minacce di oggi (e la rappresaglia di domani?) ma hanno sbagliato destinatario.
Rispetto all’impegno assunto sull’incidente probatorio il 7 marzo scorso, intendo esercitarlo fino alla sua conclusione (prossimo 2 novembre). Rivendico il diritto di espressione e la libertà di opinione, di cronaca e di critica, come recitano l’art. 21 della Costituzione e l’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, incluso il diritto a non essere più molestato per questo impegno civile e sociale.
Intendo continuare ad essere uomo libero anche come dipendente delle ferrovie. Questi dirigenti Fs (tra cui il firmatario delle missive, sig, Pozzi Riccardo) non si rendono conto della gravità di quanto stanno facendo nei miei confronti e soprattutto di cosa sia accaduto a Viareggio il 29 giugno 2009: 32 vittime, feriti gravissimi, sopravvissuti, superstiti che sul corpo e nell’anima ne porteranno i segni per tutta la vita, una parte della città totalmente distrutta.
L’unica cosa responsabile e dignitosa che avrebbero a fare è: – chiedere sinceramente scusa ai familiari delle vittime, alle persone che soffrono di questa immane tragedia ed alla città di Viareggio; – rassegnare le dimissioni (tra l’altro, anche in qualità di indagati dalla Procura di Lucca); – recedere da qualsiasi forma di intimidazione, minaccia e rappresaglia nei confronti di ferrovieri che da anni conducono coerentemente la battaglia per la sicurezza e la salute e dal 29 giugno 2009 per verità e giustizia.
Riccardo Antonini





Prove pratiche di lotta e resistenza in Val Susa. Il NO alla TAV è sempre più forte

6 07 2011

La manifestazione del 3 luglio è stata una grande dimostrazione della capacità di lotta, di autoorganizzazione e di convivenza di modi diversi per raggiungere un unico scopo comune: far capire che in Val Susa “sarà düra”.                                                                                                                                                                                                    70.000 persone da tutta Italia nel corteo che ha sfilato da Exilles a Chiomonte per ribadire che questo progetto non lo vogliamo veder realizzato!

Le vie da seguire sono state molteplici e varie in questi anni e così continuano ad essere: accanto alla strada istituzionale dei sindaci della Val Susa, c’è la strada del dissenso pacifico e la strada dell’azione diretta. Tutti metodi in egual modo importanti, portati avanti da gruppi di persone che si rispettano e collaborano. Non c’è, come vogliono far intendere i media, un comitato NOTAV buono, che sfila pacificamente, ed uno cattivo, detestato e isolato dal primo, che tenta di riprendersi luoghi sgomberati con la forza dalla polizia e non ci sono violenza gratuita e atti di terrorismo da parte di nessun manifestante.

Ci sono modi diversi per portare avanti una lotta e domenica scorsa questo è stato ben evidente ed è stato altrettanto evidente che, se c’è una parte violenta, quella è rappresentata dalle forze del dis-ordine, che continuano con abusi e soprusi (vedi http://www.youtube.com/watch?v=K1IBGjx5Y8E&feature=youtu.be) e mettono in atto sistematicamente pratiche di tortura sui manifestanti (vedi la dichiarazione del bolognese Fabiano Di Berardino, attivista del TPO su http://www.zic.it/val-di-susa-tpo-picchiato-e-torturato-per-ore-dalle-forze-dellordine/).

Un unico fronte, al suo interno diversificato ma solidale, perché, mentre quelli che tentavano di riprendere la Libera Repubblica della Maddalena subivano tra i boschi, per 6 ore, un pesante attacco a colpi di lacrimogeni sparati ad altezza uomo dalla polizia, e davanti alla centrale idroelettrica si facevano azioni di disturbo, quelli che avevano partecipato al corteo rimanevano lungo le strade a dimostrare il loro appoggio attraverso la presenza.

La mobilitazione non è finita, sono in previsione nuove manifestazioni a cui aderire http://www.notavtorino.org/

Solidarietà ai compagni arrestati

Solidarietà ai partigiani della Libera Repubblica della Maddalena





2 Luglio: i fascisti a Carrara si autocensurano

6 07 2011

Il due di luglio Francesco Storace e Adriano Tilgher, invitati dal consigliere Musetti, si sono asseragliati all’interno dello stabile dell’autorità portuale a Marina di Carrara, per raccontarsi le favole dell’uomo nero. Dalla Sala della Resistenza del comune di Carrara, al fortino dell’autorità portuale, perchè se non si nascondo e se non vengono protetti dalle forze del dis-ordine non riescono a parlare, almeno in questa provincia.

Dal comunicato stampa: Questa provincia decorata della medaglia d’oro al valor militare per il sacrificio fatto combattendo lo stesso fascismo al quale i due si rifanno e che vorrebbero far rinascere. E questo è intollerabile da parte di una comunità che tanto ha lottato e sofferto per sconfiggere quella piaga disumana che è il fascismo. La provincia di Massa-Carrara ha pagato a caro prezzo la lotta per la liberazione dalla barbarie nazi-fascista, La Destra, partito i cui iscritti si chiamano tra loro camerati, oltraggia la memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la vita nella lotta di liberazione, oltraggia la memoria delle donne carrarine che il 7 luglio scesero in piazza con coraggio e determinazione per opporsi alle milizie nazi-fasciste, oltraggia la memoria di quei 772 vecchi, donne e bambine/i trucidati inermi e innocenti dalla folle ferocia nazi-fascista nella nostra provincia. La oltraggia perché vorrebbe far rinascere quel disumano regime che vessò il popolo italiano per oltre vent’anni. La Destra rappresenta quella parte più aggressiva e palese del fascismo strisciante che colora la politica italiana oggi. E ora, a ridosso di quel 7 luglio ardimentoso, si ripresentano a portare la loro ideologia prepotente. Una provocazione a cui non si può non rispondere. Come antifascisti riteniamo sia doveroso manifestare il nostro dissenso nei confronti di una forza politica che ha come principio la negazione della libertà <…> in piazza per fare conoscere la nostra opposizione
Gruppo Germinal-FAI – Carrara Circolo Culturale Anarchico Gogliardo Fiaschi – Carrara Circolo Lodovici Vico – Torano Gruppo Malatesta-FAI – Gragnana Associazione Archivio Germinal – Carrara