La rivoluzione russa in Ucraina, volume 2

17 09 2015

A due anni dall’uscita del primo, siamo pronti a presentare il secondo volume dell’albo a fumetti su Nestor Makhno “La rivoluzione russa in Ucraina”. Makhno internet 2

Il fumetto verrà presentato il 1 ottobre a Carrara (ore 17.30, sala di rappresentanza del comune) e il 3 ottobre a Firenze nell’ambito delle vetrine dell’editoria anarchica (ore 16.20, presso Obihall). Sarà con noi l’autore, esporremo le tavole originali e proietteremo dei video sulla realizzazione del fumetto.

Il prezzo di lancio del fumetto è di 15 euro e si può ordinare per ora scrivendo a archivio.germinal@gmail.com. Per chi si è perso il volume 1, che sta per terminare, sarà presto disponibile una versione in formato digitale (presto nuove info su un sito dedicato).

Di seguito, l’introduzione al secondo volume.

È con grande soddisfazione che ci accingiamo, a quasi due anni dall’uscita del volume uno, a presentare la seconda parte dell’albo a fumetti di Jean Pierre Ducret La rivoluzione russa in Ucraina. E il fatto stesso che siamo riusciti a portare a termine nei tempi che avevamo stabilito l’impresa (perché di impresa, nel senso di azione avventurosa – per rimanere in tema – mi sento di parlare) del volume due è segno degli ottimi frutti che ha portato il primo.

Il progetto del fumetto su Nestor Makhno parte, infatti, da lontano. Sono passati almeno trent’anni da quando l’idea nacque, e alcuni purtroppo non hanno fatto in tempo a vederla realizzata. Ma infine, nell’ottobre 2013, usciva il primo dei tre volumi previsti (così pensavamo, ma il nostro autore continua a disegnare!) sulla rivoluzione russa in Ucraina.

Non essendo editori professionisti, e tanto meno esperti del mondo del fumetto, abbiamo imparato facendo. Dall’autunno 2013, abbiamo iniziato a viaggiare per l’Italia e a portare in giro il fumetto e la sua storia. E proprio parlando con le persone, alle presentazioni, ci siamo resi conto che ci sono molte cose interessanti da dire sul fumetto, sul “come si fa” (sia dal lato dell’autore che da quello della produzione) questo fumetto, che non venivano riportate nell’introduzione – che riproduciamo integralmente – e che vale la pena scrivere brevemente in questa prefazione.

L’albo che avete tra le mani, opera prima di un autodidatta del disegno e della storia, è originariamente scritto in francese, ma viene pubblicato (per ora) solo in italiano. Le grandi tavole originali, disegnate a mano da Jean Pierre, vengono prima fotografate, poi elaborate graficamente e infine impaginate. Intanto, qualcuno sta traducendo dal francese all’italiano. Quando tutto il materiale è pronto, con un font creato appositamente a partire dalla scrittura dell’autore, i baloons vengono riempiti con la traduzione. Tutto il lavoro che sta dietro al fumetto è volontario, compreso quello dell’autore. Ed è degno di nota il fatto che molti dei dialoghi tra i personaggi – ma in generale tutta la storia che viene narrata – siano ripresi quasi integralmente da testi storici, uno per tutti (ma si vedano i numerosi rimandi in nota) La rivoluzione sconosciuta di Volin.

Una volta stampato il fumetto, comincia la seconda parte dell’impresa, non meno impegnativa della prima: andare in giro e diffondere le copie. Il nostro obiettivo era di finanziare il secondo volume attraverso il primo, e ci siamo riusciti. In questi due anni di presentazioni su e giù per l’Italia, da Frosinone a Pordenone, abbiamo incontrato moltissime persone che ci hanno ospitati e si sono appassionate al fumetto, ed è stata – sia per noi che per l’autore – un’esperienza entusiasmante.

Volevo spendere quindi qualche riga per ringraziare pubblicamente chi ha fotografato, chi ha elaborato le immagini e impaginato, chi ha tradotto, chi ha stampato, chi ci ha aiutato a diffondere le copie, chi ci ha ospitato per le presentazioni, chi è venuto a sentirci parlare e chi – recentemente – si è offerto di portarci anche nel mondo dell’editoria digitale… Oltre, naturalmente, chi ci fornisce questa bellissima storia da pubblicare. Quella che leggerete è un po’ un’opera (un’impresa?) collettiva, e grazie a tutti siamo arrivati a questo punto. Adesso non resta che ricominciare il giro, con l’obiettivo di avere il terzo volume tra due anni. E, forse, non sarà l’ultimo.

Presentazione Makhno Carrara

Presentazione Makhno Firenze

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È uscito il volume 2 di Satirik!

22 07 2015

copertinaÈ da poco uscito il volume 2 del libro di Riccardo Solari, “Satirik – Viaggio di un disastronauta”.

Costa 6 euro e si può ordinare scrivendo ad archivio.germinal@gmail.com. È inoltre presente in alcune librerie di Carrara e Marina di Carrara (vedi elenco alla fine di questo post).

Presto inizieremo ad organizzare presentazioni, quindi chi fosse interessato a ospitarne una può contattarci!

L’eventuale ricavato verrà donato in favore di una situazione di disagio creata dall’alluvione dello scorso novembre, che decideremo in base alla riuscita dell’iniziativa.

Vi facciamo per adesso leggere la prefazione del libro, a firma Ministero della Sommossa.

Altre info anche alla pagina Facebook dedicata.

Immaginate un agglomerato urbano in cui edifici perennemente in costruzione sfidano i principi più elementari della fisica, immaginate che questo enorme consesso di sinapsi in calcestruzzo venga illuminato, d’un tratto, da un sole che nasce e adagia i propri raggi su antichi cartelloni pubblicitari, tramutandone i grandi caratteri in vortici dorati di parole: state assistendo ad uno degli infiniti processi creativi di Riccardo Solari, poeta in prosa che fa della sua energia e del suo istinto luce per la mente e per le labbra, dove un sorriso si affaccia beffardo per poi svanire al pensiero di una società che non include nei libri di botanica i fiori dell’utopia ed anzi li asfalta.
Questo asfalto, però, diventa, a colpi di rima, orto della fantasia, e in ogni crepa spunta un disperato inno alla vita, alla rivolta, all’amore, allo scherno.
Perdonate se in questa prefazione non scomoderemo nomi altisonanti, non indugeremo sullo stile, non accosteremo l’artista a penne illustri, perché prevale in noi l’abbandono: ci lasciamo trasportare da questi versi, sempre ben cadenzati, che non ci portano lontano nel fu e nello spazio, ma che ci inducono a fermare, per un attimo, il nostro sguardo sul quotidiano.
Cosa vediamo? Una scritta “Compro Oro”, un prete, un piatto di spaghetti, un orologio, un computer, dei topi… misere icone del nostro viver quieti o men quieti si trasformano in detonatori dell’immaginazione, dell’osservazione che, divenuta critica, traspone in sillabe la realtà. Nessun accostamento, s’è detto, nessun paragone, ma inevitabile è ricordare in questo susseguirsi di allegorie sociali ed eufonie vibranti i germi del canto libertario: compagna di questi scritti è, infatti, la musica, la sentiamo farsi largo tra le strofe, armonia trasportata da un ritmo costante e viscerale che puntella il cielo, ora terso, ora grigio, di questo opuscolo satirico e tuttavia intriso di un umorismo e di un autoumorismo profondi, pirandelliani, che ad ogni riga suggono nutrimento da un irriducibile “sentimento del contrario”.
Se per i latini la satira era un manicaretto, ricco dei più vari frutti, che si offriva ogni anno agli dei, per l’autore di questa seconda raccolta di appetitosi ed eterogenei scritti essa è cibo per il cervello, un pasto succulento amorevolmente donato al mondo delle idee: lente scorrono le nuvole lassù, sempre più piccole ed offuscate dallo smog della modernità, dall’ipocrisia del potere, sempre più distanti dall’essere umano, relegato al ruolo di mannequin nella colorata eppur spettrale vetrina del consumismo, ma proprio nell’istante in cui la città sembra addormentarsi nell’ovattato suono di tubi di scappamento, che a tutto servono fuorché a scappare dalla depressione universale del nostro tempo, proprio il quel momento la voce del poeta diviene incanto, speranza del cambiamento, bagliore negli occhi d’un bimbo, d’un monello.
Ebbi il piacere di ascoltare gli studenti del liceo artistico di Carrara rappare il primo “Satirik”: fu un gesto spontaneo, quasi automatico, indotto dall’essenza dinamica e scoppiettante, dinamitarda dei componimenti; constato oggi, senza stupore, che quella carica dirompente non si è indebolita ed è, invece, maturata, attingendo anche dal negativo e dal dolore, attraverso meccanismi di metabolizzazione e sublimazione dai quali solo i veri cantori riescono ad estrarre perle preziose per le proprie collane di lettere.




Ciao Taro

15 07 2015

Ieri, 14 luglio, è mancato il compagno Angelo Dolci, il Taro.

Ci mancherà.

I funerali si terranno domani 16 giugno. Alle ore 16 davanti al Circolo Fiaschi in via Ulivi e poi in piazza Alberica.

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Militante nel movimento fin da ragazzo, durante la resistenza era partigiano nella Formazione Lucetti, poi attivo con il gruppo Bruno Filippi. Nel 1989, e per tutto il periodo, partecipò all’occupazione del Germinal con grande energia, essendo stato uno dei primi ad entrarci, come partigiano, subito dopo la fine della guerra. Fin poco prima che la malattia lo costringesse a letto, era uno dei compagni attivi nella gestione del Circolo Culturale Anarchico di Carrara.
Era nato a Carrara il 28 dicembre 1929.





MASSA, SABATO 23 MAGGIO 2015: CONTRO LE VIOLENZE DELLA POLIZIA, CONTRO IL RAZZISMO! CORTEO CITTADINO A MASSA

22 05 2015

ArchivioDopo le brutali cariche della polizia a danno degli antifascisti che protestavano contro il comizio razzista di Matteo Salvini lo scorso sabato nella nostra città, come Network “Massa-Carrara Antifascista” abbiamo deciso di lanciare un corteo sabato 23 Maggio alle ore 17:00.
Il corteo sarà popolare e comunicativo, in modo da permettere a chiunque di manifestare il proprio dissenso e la propria rabbia contro le violenze della polizia e contro la presenza dei razzisti in città, ma sarà anche autodifeso in modo da non permettere ulteriori provocazioni da parte delle forze dell’ordine.

SABATO 23 MAGGIO ORE 17:00
CORTEO POPOLARE PARTENZA DA PIAZZA MERCURIO

Arrchivio Germinal aderisce.





Sabato 14 marzo 2015 – Aperitivo-cena-concerto con i Têtes de Bois

11 03 2015

Sabato 14 marzo 2015, l’Archivio Germinal partecipa come co-organizzatore all’iniziativa del Circolo culturale enogastronomico Archivi della Resistenza, per un aperitivo-cena-concerto con i Têtes de Bois, in occasione della presentazione del loro album “Extra”, dedicato a Léo Ferré.

Seguono locandina e programma. Non mancate!

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Ore 19.00

aperitivo con Têtes de bois

Ore 20.00
Cena sociale 25 euro tutto compreso (per studenti 20 euro)
Antipasto della casa
Taglierini nei fagioli
Pollo fritto e carciofi fritti
Torta di riso alla carrarina
Prenotazioni entro giovedì 12 marzo al 3290099418, 3393482891 oppure info@archividellaresistenza.it

Ore 22.00
Têtes de bois in concerto
Presentazione-concerto dell’album “Extra”
Têtes de bois per Léo Ferré
Andrea Satta (voce), Carlo Amato (basso, contrabbasso e computer), Angelo Pelini (pianoforte e tastiere), Luca De Carlo (tromba).

 





Ciao Gino…

23 02 2015

Ieri mattina ci ha lasciati Gino “Giné” Diamanti.
Da sempre vicino agli ideali di uguaglianza e libertà, Gino lascia un grande vuoto nei nostri cuori.
Ciao Gino, un saluto libertario dai compagni dell’Archivio Germinal.

Gino





Primo appuntamento della serie “NONOSTANTE TUTTO”

29 12 2014

ArchivioL’Assemblea Permanente di Carrara comunica che il 29 dicembre alle ore 21.30 il Gruppo Cultura organizza il primo appuntamento delle serate “NONOSTANTE TUTTO”, con la presenza degli “Archivi della Resistenza” e della “Biblioteca Archivio Germinal“.

Un ciclo di incontri con lo scopo di divulgare l’esistenza di realtà culturali, artistiche e di promozione sociale presenti nel territorio.

Si raccomanda la massima condivisione e partecipazione.

#carrarasiribella #siamotutticittadini #nonabbandonarelacitta #pertornareliberi