Primo appuntamento della serie “NONOSTANTE TUTTO”

29 12 2014

ArchivioL’Assemblea Permanente di Carrara comunica che il 29 dicembre alle ore 21.30 il Gruppo Cultura organizza il primo appuntamento delle serate “NONOSTANTE TUTTO”, con la presenza degli “Archivi della Resistenza” e della “Biblioteca Archivio Germinal“.

Un ciclo di incontri con lo scopo di divulgare l’esistenza di realtà culturali, artistiche e di promozione sociale presenti nel territorio.

Si raccomanda la massima condivisione e partecipazione.

#carrarasiribella #siamotutticittadini #nonabbandonarelacitta #pertornareliberi

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29 luglio 1900 – 29 luglio 2014

28 07 2014

garofano-rossoMARTEDÌ 29 LUGLIO

CIMITERO COMUNALE DI TURIGLIANO
VIALE XX SETTEMBRE 173, CARRARA

Commemorazione del regicidio di Monza
e ricordo delle compagne e dei compagni anarchici

Ore 17.30: incontro e giro di saluto presso le lapidi che commemorano i compagni anarchici all’interno del cimitero.

Sarà deposta la nuova lapide in ricordo di Paola Nicolazzi.

A concludere il giro, verrà commemorato il regicidio di Monza del 29 luglio 1900 con la consueta deposizione di fiori presso il monumento alla memoria di Gaetano Bresci.





Paola Nicolazzi ci ha lasciati

8 06 2014

paolaSi è spenta sabato mattina al termine di una lunga malattia Paola Nicolazzi. Storica attivista anarchica, cantautrice e cofondatrice dell’Archivio Germinal e della cooperativa Tipolitografica, dove, ancora oggi, viene stampato il settimanale anarchico “Umanità Nova”. Paola Nicolazzi aveva appena compiuto 81 anni.
Nata a Stresa in provincia di Novara, sul Lago Maggiore, era arrivata a Carrara nel 1976, per raggiungere il fratello Alfonso Nicolazzi, insieme al quale, con altri compagni, contribuì a dar vita alla tipografia di via San Piero.
La vita di Paola si divide tra la passione politica e quella per la musica e il canto: collaborò con i Dischi del Sole, storica etichetta discografica con sede a Milano, esprimendo la sua militanza nei gruppi anarchici con la voce, come interprete e autrice; girando le piazze d’Italia con spettacoli e recital legati alle varie campagne del movimento. Tra i suoi lavori, la trasposizione in musica della poesia “Schiavi” di Belgrado Pedrini, da cui nacque “Il Galeone”, uno dei brani storici del canzoniere libertario; l’impegno per la liberazione di Giovanni Marini e contro le centrali nucleari; la lotta per la chiusura della Farmoplant di Avenza. Paola Nicolazzi amava cantare accompagnandosi con la chitarra: tra le interpretazioni a lei più care, quella di “Addio a Lugano” con Giorgio Gaber e Francesco De Gregori, nel 1975 al Teatro Uomo di Milano. Nel corso degli anni ebbe molte collaborazioni lavorando tra gli altri con Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Ivan Della Mea, Les Anarchistes e da ultimo con Alessio Lega.

Ciao Paola, la tua voce ci accompagnerà sempre nelle nostre lotte!

 

I funerali si terranno lunedì 9 giugno alle 15. Partenza presso obitorio di Carrara. 





LA RIVOLUZIONE RUSSA IN UCRAINA

24 09 2013

 

locandina makhno3-1Venerdì 4 ottobre alle 17.30 presso la sala di rappresentanza del comune di Carrara, verrà presentato per la prima volta il fumetto di Jean Pierre Ducret “La rivoluzione russa in Ucraina” su Nestor Makhno, il rivoluzionario anarchico.

Sarà presente l’autore insieme a Dominique Stroobant, uno dei curatori dell’edizione italiana e verranno per l’occasione esposte alcune tavole originali.

La presentazione verrà ripetuta domenica 6 ottobre, alle Vetrine dell’editoria anarchica di Firenze, alle ore 18.50, sarà anche in questo caso presente l’autore che presenterà insieme all’altro curatore: Riccardo Villari.

Nestor Ivanovič Makhno ha avuto il discutibile privilegio di dare il proprio nome a un movimento rivoluzionario, il makhnovismo, a un armata partigiana, la makhnovicina e infine, all’intera “epopea” della guerra insurrezionale contadina dell’Ucraina.

Promuovere l’autogestione, sostenere e rilanciare l’economia, sviluppare la scolarizzazione e la cultura: makhnovisti ed anarchici perseguirono insieme, con decisione e impegno, una sperimentazione sociale e politica che, nonostante difficoltà quasi insormontabili, cominciò a dare dei risultati.
Del resto il movimento di Makhno rappresentò un’alternativa politica credibile sia nei confronti dei bianchi e dei seguaci di Petljura, che proponevano un inaccettabile ritorno al passato, sia nei confronti della politica autoritaria e accentratrice dei bolscevichi.

L’opera che vogliamo presentarvi è particolarmente meritoria, anche per lo strumento di cui si avvale, il fumetto. Ma non in quanto mezzo “basso”, popolare, utile col suo procedere semplificatorio alla volgarizzazione per immagini. Tutto al contrario: qui il fumetto diventa lo strumento narrativo ideale per restituire – attraverso la stratificazione e la contrapposizione di memorie, documenti, racconti – la complessità, le contraddizioni, le emozioni del vissuto dei protagonisti nella loro sfaccettata interezza.

Il labirinto di immagini che si apre al lettore, con la sua grafica evocativa un po’ retrò, cifra di un amore tenace e minuzioso per un’altra epoca e per altre prospettive, riesce felicemente a ridar vita e attualità a quell’epoca e a quelle prospettive; restituisce al presente lo spirito di quella rivoluzione.

Prezzo di copertina 14 €, prezzo di lancio 12 €.

Per ordinarlo e per informazioni sul prezzo di spedizione: archivio.germinal@gmail.com





Siccome siamo donne paura non abbiamo BANDITE

24 06 2013

Il motivo popolare La canzone della lega inizia con “Sebben che siamo donne paura non abbiamo”, una proposizione avversativa che non ci convinceva molto per cui abbiamo deciso di intitolare l’iniziativa Siccome siamo donne paura non abbiamo e prendiamo spunto dal coraggio delle donne di Piazza delle Erbe. Image

 Il 7 luglio 1944 il comando tedesco diffonde l’ordine di evacuazione della città di Carrara per interrompere il rapporto di collaborazione tra la popolazione rimasta in città e i partigiani e le partigiane stanziate sulle Apuane. Le donne si oppongono, insorgono, sfidano a viso aperto l’esercito di occupazione e ottengono che l’ordine sia revocato. Questo momento di lotta, spontaneo e autogestito, contribuisce in modo fondamentale alla Resistenza nella zona apuana.

Ricordiamo questo episodio perché l’esercito di occupazione è sempre alle porte, l’occupazione dei nostri spazi fisici e sociali, degli spazi interiori e dei nostri corpi e per cogliere ciò che esso ci suggerisce: la capacità di reagire, unite, in modo libero ed indipendente.

L’iniziativa ha come protagoniste le bandite, donne fuori legge, fuori dai canoni sociali ma soprattutto donne messe al bando dalla storia.

Alle 19:00 aperitivo musicale con il trio Bandite, formato da Alessandra D’Aietti, Natalia Caprili e Soledad Nicolazzi, musica e cabaret con canzoni di lotta e di protesta.

A seguire la proiezione del filmdoc Bandite (di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini), una testimonianza corale delle partigiane combattenti che raccontano dal punto di vista femminile la Resistenza, a cui presero parte con determinazione, coraggio e cuore di donna:

Il documentario Bandite restituisce alla storia della Resistenza italiana, quella lotta di liberazione che fu anche espressione di parità e di eguaglianza tra i generi, quel momento in cui le donne escono dal ruolo storico di madre, casalinga e sposa per assumere quello di bandita, clandestina, partigiana.
Le donne non furono, come la storiografia ufficiale ci riporta, solo assistenti dei partigiani, cuoche o infermiere, in molte furono guerrigliere, pronte ad imbracciare le armi per la liberazione di tutti e tutte. Non solo il recupero di una parte della memoria storica, spesso lasciata nell’oblio, ma anche una sua ri-contestualizzazione per l’analisi del presente e come esempio per il rinnovamento sociale e politico del futuro
.”   http://www.bandite.org/





Ciao Franca

29 05 2013

Ciao Franca. La Biblioteca Archivio Germinal di Carrara ti vuole ricordare per il tuo impegno politico e militante. Antifascista, femminista, anticonformista, anarchista, antimilitarista. La tua presenza sociale e politica si è sentita forte proprio là dove un palco, nella società, chiama giustizia, guardando oltre.Immagine





COMITATO VERITA’ E GIUSTIZIA PER FRANCESCO MASTROGIOVANNI

9 05 2013

ImageInformiamo che il Giudice, Dr.ssa Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Vallo della Lucania (Sa), sabato 27 aprile 2013 ha depositato le motivazioni della sentenza n. 825/12, pronunciata il 30 ottobre 2012, sul processo a carico dei medici e degli infermieri, imputati per la morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare deceduto nel locale ospedale a causa di una disumana e ininterrotta contenzione di 83 ore, praticata da sei medici (condannati) e da dodici infermieri (assolti), che lo ebbero in «cura» (e che cura!) dal 31 luglio al 4 agosto 2009, dopo un illegittimo Trattamento Sanitario Obbligatorio.
La sentenza, di ben 183 pagine, è integralmente disponibile in tre parti sul sito facebook «Giustizia per Francesco Mastrogiovanni».
Per la sentenza non è possibile fare appello, cosa che può fare – così come auspichiamo – solo la Procura presso la Corte di Appello di Salerno.
Il «Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni» intende proseguire la battaglia di civiltà e di umanità per far sì che la tragedia di Mastrogiovanni non venga dimenticata, ma anche per far sì che la vicenda subita da Mastrogiovanni non accada mai più né in Italia né in altre parti del mondo.
Anche se nel giudizio di primo grado non riteniamo adeguate le pene inflitte ai sei medici, né condividiamo l’assoluzione dei dodici infermieri, ritenuti impreparati e meri esecutori di ordini altrui, sottoliniamo che viene restituita un minimo di dignità a Francesco Mastrogiovanni, ch’era stato descritto come violento e volgare.
Un sentito rinnovato ringraziamento esprimiano a quanti, in Italia e all’estero, uomini e donne, giornalisti, medici, e semplici cittadini hanno condiviso la nostra battaglia e ci hanno espresso la loro concreta solidarietà in questa battaglia di civiltà e di umanità, che intendiamo continuare.
Un cordiale saluto.
Giuseppe Tarallo
Giuseppe Galzerano
Vincenzo Serra

Su You Tube sono disponibili diversi video del processo, compreso quello della sentenza del 30 ottobre 2012.

Con l’occasione informiamo che:

*- Mercoledì 8 maggio 2013 il quotidiano « IL MANIFESTO» pubblicherà un articolo di Giuseppe Galzerano sulla sentenza.

*- Sabato 11 maggio 2013 all’Ateneo Libertario di Firenze (Via Borgo Pinti 50/r) si terrà un incontro-dibattito sulla vicenda di Francesco Mastrogiovanni, con la proiezione di una parte del video della contenzione e gli interventi di un compagno dall’Archivio Germinal e Giuseppe Galzerano.

*- Giovedì 23 maggio 2013 all’Università di Salerno, promosso dal prof. Francesco Schiaffo, per il corso di criminologia, sarà presentato il volume curato da Renato Foschi «Libertà sospesa» (Fefè Editore, Roma) con la partecipazione di Renato Foschi, degli avvocati Giaocchino Di Palma (Telefono Viola), Caterina Mastrogiovanni, e di Giuseppe Tarallo e Vincenzo Serra del Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni.

*- Sono in programma anche altre iniziative.

Comitato Verità e Giustizia per Mastrogiovanni

(c/o Vincenzo Serra – via A. Rubino, 177

84078 Vallo della Lucania (SA) tel. 0974. 2662