Storie di Arditi del popolo e donne ribelli: Sarzana e Livorno 1921 – 1922

2 01 2013

Sabato 12 gennaio parliamo assieme a Marco Rossi ed Andrea Ventura dell’esperienza del primo antifascismo, degli Arditi del popolo e della spinta sovversiva che animò i quartieri popolari di Livorno, a cui parteciparono attivamente numerose donne.

I PRIMI ANTIFASCISTI      iprimiantifascisti1-212x300                                                          

Gammarò Editori, 2010
di Andrea Ventura

L’estate del 1921 fu l’estate dell’offensiva fascista contro esponenti e strutture dei lavoratori. I partiti e tutte le tradizionali organizzazioni operaie, in preda al panico, non riuscivano a difendersi dalla violenza delle camicie nere. Gli unici che contrastarono i seguaci di Mussolini furono gli Arditi del popolo. I primi antifascisti pianificarono la difesa di intere comunità, organizzarono posti di blocco e perlustramenti del territorio, influirono sui comportamenti di Giunte comunali, Prefetture e Questure. Opposero violenza a violenza. Chi erano questi uomini? Qual era il loro substrato sociale e politico? Per quali motivi le loro azioni non possono essere messe sullo stesso piano di quelle fasciste? Quali furono le ragioni della loro sconfitta?
Ricostruendo minuziosamente un particolare episodio storico, “I primi antifascisti” cerca di rispondere a questi quesiti, esplorando il clima che si respirava in Italia nei mesi precedenti alla marcia su Roma, mettendo in luce continuità e rotture di una violenza politica inaugurata dagli interventisti nel 1915.

http://www.umanitanova.org/n-25-anno-92/recensione-i-primi-antifascisti-sarzana-1921

Andrea Ventura è nato nel 1983 a Viareggio e si è laureato in storia contemporanea presso l’Università di Pisa con questo lavoro, sua prima pubblicazione. Si occupa di storia dei sindacati, dei movimenti sociali e politici, con particolare attenzione per la Toscana e la Liguria. Nel 2010 ha conseguito un Master di secondo livello in Didattica delle discipline letterarie, finanziato dalla provincia di Lucca.

LIVORNO RIBELLE E SOVVERSIVAlivorno
Arditi del popolo contro il fascismo 1921-1922

BFS Edizioni, 2012

di Marco Rossi

prefazione di G. Sacchetti

L’esperienza degli Arditi del popolo rientra pienamente tra le “anomalie” storiche e politiche del secolo scorso, tanto che per lungo tempo è stata oggetto di rimozione, da destra come da sinistra, nelle ricostruzioni degli eventi successivi alla Prima guerra mondiale.
A Livorno, l’arditismo popolare si ricollegò a quella tensione rivoluzionaria che aveva attraversato la composita collettività labronica durante le insorgenze risorgimentali e i conflitti sociali del Biennio rosso.
Fu così che – tra l’estate del 1921 e quella del ’22 – il sovversivismo dei quartieri proletari si oppose, con ogni mezzo necessario, allo squadrismo fascista. Questa fu a tutti gli effetti la prima strenua resistenza, anche se poi la memoria ufficiale ha preferito commemorare quella partigiana nella rituale festa nazionale del Venticinque aprile, evitando di ricordare come quella guerra civile era iniziata e cancellando anche coloro che praticarono l’antifascismo prima che la violenza reazionaria diventasse regime.

http://www.bfs.it/edizioni/libro.php?id=191

Marco Rossi è da tempo impegnato nella ricerca storica sulle vicende del movimento operaio dopo la Prima guerra mondiale, con particolare attenzione verso l’antifascismo anarchico. Con BFS edizioni ha dato alle stampe “Avanti siam ribelli. Appunti per una storia del Movimento anarchico nella Resistenza” e la prima edizione di “Arditi, non gendarmi! Dall’arditismo di guerra agli Arditi del popolo 1917-1922“. Ha inoltre pubblicato: “Il conto aperto. L’epurazione e il caso di Codevigo: appunti contro il revisionismo“, “I fantasmi di Weimar. Origini e maschere della destra rivoluzionaria” e “Ribelli senza congedo. Rivolte partigiane dopo la Liberazione, 1945-1947“.

SABATO 12 GENNAIO, ORE 17:00 SALA CONVEGNI DELLA BIBLIOTECA CIVICA DI CARRARA – PIAZZA D’ARMI

a seguire aperitivo

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Sebben che siamo donne paura non abbiamo… “Le donne anarchiche nella resistenza”

14 07 2011

Il 22 luglio si terrà in Piazza delle Erbe a Carrara l’incontro dal tema “Le donne Anarchiche nella Resistenza” intendendo con resistenza tutte le forme di lotta volte a contrastare il fascismo, fin dalla sua apparizione, a cui le donne anarchiche parteciparono con convinzione e con forza. Relatrice dell’incontro Gaia Lucetti, che nel suo lavoro di ricerca scrive “la  scelta delle donne di lottare contro il fascismo è stata un’impresa ancora più grande se si pensa alla condizione femminile durante il ventennio… Il regime aveva segnato il momento di maggior oppressione, assegnando alle donne la funzione della massima fecondità, per il rinvigorimento e l’accrescimento della stirpe“. Non si ricordano mai abbastanza le nefandezze della dittatura fascista che con decreto del 5 settembre 1938, discriminò la donna sul piano culturale e sul piano sociale: doppia tassa per accedere all’università; riduzione del 50% del salario rispetto a quello degli uomini; esclusione dall’insegnamento delle lettere, della filosofia e della storia dai licei; limitazioni all’assunzione negli impieghi pubblici. Il contributo delle donne fu preziosissimo “sottomesse alla supremazia dell’uomo, asservite alla politica di guerra e alla potenza della razza, esse divennero sempre più insofferenti alle imposizioni e ai principi fascisti, sviluppando un livello di consapevolezza diverso a seconda delle loro condizioni sociali e culturali“.

Soledad Nicolazzi ci riporterà, attraverso letture tratte dallo spettacolo teatrale “A piazza delle Erbe“, al 7 luglio del 1944, quando le donne di Carrara si unirono per opporsi, pacificamente ma con determinazione, all’esercito nazzista che voleva l’evacuazione della città: un eccezionale esempio di auto-organizzazione libertaria, sottolinea l’autrice dello spettacolo, menzione speciale al Premio Ustica 2007.

Seguirà una cena di sottoscrizione in solidarietà agli attivisti greci in carcere, di cui si possono avere informazioni dal sito http://tameio.espivblogs.net/en/